Milk and honey: Rupi Kaur, una voce dolce e dolorosa

Non so se siete amanti di poesie e se siete soliti leggerne, ma oggi voglio parlarvi di questa raccolta diversa dal solito. “Milk and honey” è sì una raccolta di poesie ma è anche molto di più; è un racconto viscerale, un insieme di versi per guarire. Rupi Kaur, indiana volata in Canada, in questa raccolta scrive di getto la sua storia, e tra quelle righe riesci a percepire la vera essenza di una bambina, di una ragazza e di una donna. Scrive d’impulso, disegna di getto. E non si può non leggerlo, non buttarcisi a capofitto fino all’ultima riga, perché Rupi in queste poesie scrive anche per noi, per tutte le donne, per tutte le volte che il nostro essere donne ci ha reso insicure, per tutte le volte in cui un uomo ci ha ferito (in tutti i modi possibili e immaginabili). 

Rupi non affronta temi semplici: violenza, misoginia, sofferenza, abbandono. Ma lo fa con schiettezza, decisione, come se fosse uno sfogo personale, un racconto sincero di come la vita a volte non sia così dolce ma in fondo il buono da qualche parte si può trovare. Impossibile non ritrovarsi in qualche verso, non immedesimarsi. 

Milk and honey non è un libro di poesie in rima baciata, è limpido, scabroso e carnale. Senza troppi fronzoli, senza punteggiatura. Versi e vuoti d’istinto, che partono dal cuore e a volte dalla pancia. Disegni dalle linee semplici ma intense. Diviso i quattro parti:“Il ferire”, “L’amare”, “Lo spezzare”, “Il guarire”. Quattro fasi corrispondenti a una crescita personale che la Kaur affronta con sincerità, franchezza e autenticità.  Nell’insieme, tutto questo è più di una semplice raccolta di poesie: è un esame di coscienza, un sfogo su carta di dolori e pensieri. Un groviglio dove l’autrice cerca di trovare il miele dolce che riporti dolcezza lungo la sua strada. Il racconto di Rupi è, in fondo, di tutte noi.

 

Voglio scusarmi con tutte le donne
che ho chiamato “bella”
Prima di averle chiamate “intelligente” o “coraggiosa”.
Mi dispiace di aver fatto sembrare
che qualcosa di così semplice come ciò con cui sei nata
sia tutto ciò di cui devi essere orgogliosa, quando
il tuo solo spirito sa distruggere le montagne.
Da ora in poi dirò solo cose quali
“Sei invincibile” o “Sei straordinaria”
non perché non penso che tu sia attraente,
ma perché sei molto più di questo.

Rupi Kaur