L’arte della solitudine

La solitudine, di questi tempi ormai sconosciuta per lo più per colpa di questa nuova era fatta di social e iper connettività, andrebbe riscoperta e reintrodotta nelle nostre giornate. Non serve essere monaci tibetani o eremiti, basterebbe semplicemente imparare ad apprezzare la compagnia di noi stessi. Non fraintendetemi, adoro stare con le persone, mi piace la compagnia degli amici, del mio fidanzato e della mia famiglia, ma questo è un discorso a parte.

Saper apprezzare la vostra solitudine è un’arte che si impara vivendo, cercando di trovare tempo per staccare da tutto e tutti e prendersi del tempo per se stessi. Se ci pensate bene la maggior parte degli scrittori durante lunghe passeggiate in solitaria, o semplicemente nella completa solitudine hanno dato vita a pensieri profondi.

I benefici della solitudine

Quando stacchiamo dalla nostra quotidianità e ci concediamo tempo per godere della nostra solitudine abbiamo la possibilità di guardarci dentro e riuscire a scovare cose che forse non avremmo notato in altre situazioni. Dentro di noi riusciamo a trovare bellezza e verità, riusciamo a vedere la nostra anima.

Le mie più grandi idee le ho avute quando ero in completa solitudine. Sembra strano, ma disconnettersi dal mondo da grandi benefici: alle volte ne abbiamo un estremo bisogno ma non ce ne rendiamo assolutamente conto. Anche solo godere della propria solitudine senza fare grandi cose, magari rilassarsi può farci sentire subito rigenerati e pieni di energie.

Alcuni dei benefici che ho trovato nella solitudine sono:

  • tempo per pensare
  • la conoscenza della parte più profonda della mia persona
  • le mie paure, le mie insicurezze e mie pensieri tristi, cosi da poterli accettare 
  • le mie idee creative, che fino ad allora non avevo
  • lo spazio per trovare pace e rilassarsi, senza pensieri
  • le lunghe riflessioni sugli errori commessi, così da imparare a non ripeterli
  • isolarsi dall’influenza degli altri, anche da quelle negative
  • l’apprezzare le piccole cose, alle volte trascurate nell’abitudine delle lunghe giornate

Vi sembra poco tutto questo? Alle volte tendiamo a credere che la solitudine sia roba da persone sole, che non hanno nessuno. Secondo me non c’è concezione più errata di questa: circondarsi sempre di persone, anche quando non se ne ha voglia, o con persone che alle volte non ci piacciano nemmeno, è il più grande segnale di paura verso la propria solitudine. Perchè si ha paura? Per il semplice fatto che riuscire a trovarsi a proprio agio nella solitudine non è cosa semplice per chi non apprezza e accetta se stesso.

Come iniziare ad apprezzare la compagnia di se stessi

Come possiamo iniziare noi a introdurre la solitudine come cura della nostra anima: prendetevi almeno 15 minuti al giorno di completa solitudine e distacco dal mondo esterno. Spegnete il telefono, non fate nulla, disconnettevi da tutto e tutti e godetevi quei pochi minuti. Fate passeggiate in mezzo alla natura, un bagno caldo, una serata al lume di candela con un bella tazza di tè. Create, lasciatevi ispirare dalla solitudine. Lei saprà guidarvi.

“Vivo in una solitudine che, da giovani, è frustrante, ma che diventa deliziosa da persone mature.”  Albert Einstein