E se il massimo non basta?

Abbastanza banale iniziare così, ma fuori piove ed è arrivato un altro autunno. Sembra impossibile ma il tempo continua a scorrere inesorabile e si porta via tutto, lava via come acqua tutti gli eventi fino a farli quasi dimenticare in questo caos fatto di abitudini. Mi trovo di nuovo qua a cimentarmi nella difficile arte di ricominciare ma questa volta non da zero: non voglio più accettare che tutto ciò che ci ferisce, ci delude o semplicemente non va si porti via tutto perché non è così. Non si riparte mai da zero, si riparte da ciò che si è imparato da un’esperienza. 

Così sono qui con la consapevolezza che va esattamente bene così. E’ qui che dovrei essere non in nessun altro posto. Il tempo mi darà le risposte che mi mancano, di questo ne sono certa, le risposte che non riesco a trovare, quelle che alle volte non mi fanno dormire bene la notte. Voglio darmi tempo, voglio dare tempo a me stessa per vivere tutto il dolore che portano con sé  le speranze deluse, quelle mal riposte, gli errori di valutazione, le mancanze, gli abbandoni, le paure, la fiducia tradita e l’incoerenza. Il tempo sbiadirà tutto e finalmente ci sarà vita nuova, tutto sarà rinnovato di nuovo.

Come una ferita che guarisce e il tempo prima o poi ci insegnerà ad accettarne le cicatrici. Le cicatrici fanno parte di noi, le mancanze sono cicatrici, cicatrici da cui è difficile guarire, cicatrici che ti rimangono addosso e iniziano ad essere parte integrante di noi. Ho addosso tutte le mancanze, tutti i segni di questi anni e ognuno di questi, a guardarci bene, mi ha tolto qualcosa e mi ha donato di più.

Tutte quelle lacrime, quelle parole spese inutilmente, quelle fatiche, quelle pazzie, quelle sofferenze viscerali e le speranze spezzate mi hanno portata qui e mi hanno insegnato che tutto si rigenera. Che tutto cambia, tutto passa, tutto è in continua evoluzione. Quando entri volutamente in mezzo a una tempesta o ti ci trovi semplicemente per caso, ma se riesci ad uscirne, forse non sarai la stessa persona dopo ma è importante imparare che ciò che lasci indietro non fa più per te. Come cambiare pelle. Tutto ciò che accade ha un senso. 

E forse il senso è questo: che nonostante tutto, nonostante le speranze deluse, quelle mal riposte, gli errori di valutazione, le mancanze, gli abbandoni, le paure, la fiducia tradita, l’incoerenza, le lacrime, le parole spese inutilmente, le fatiche, le pazzie e le sofferenze viscerali non ho mai perso il coraggio. Non ho mai perso la voglia di pronunciare quelle parole o di riporre quelle speranze, non ho mai avuto paura di ricominciare, ogni volta più forte. Non ho mai smesso e non smetterò perché questo è l’unico modo che conosco di vivere: dando sempre il massimo, accettando che il massimo alle volte, nonostante tutto, non basta.

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